BYD ha portato al Salone di Pechino la Denza Z, una supercar elettrica cabriolet a quattro posti con cui il gruppo cinese prova a entrare in un territorio che fino a oggi è rimasto quasi interamente in mano ai costruttori europei. La vettura, che BYD definisce la prima supercar elettrica intelligente al mondo, è stata mostrata con tetto in tela retraibile e una carrozzeria in fibra di carbonio disegnata da Wolfgang Egger, oggi Global Design Director del gruppo, attorno al linguaggio stilistico che la casa chiama “Pure Emotion”. Il risultato è una linea che cerca di tenere insieme eleganza e aggressività, con una presa d’aria sul cofano pensata per aumentare il carico aerodinamico alle alte velocità tra i dettagli più riconoscibili.
Denza Z è la supercar elettrica con cui BYD sfida Ferrari e Porsche

I numeri dichiarati parlano di oltre 1.000 cavalli e di uno scatto da 0 a 100 km/h in meno di 2 secondi (come la Lynk & Co GT Concept), valori che collocano la Denza Z direttamente nella fascia delle hypercar. A supportare queste prestazioni ci sono la nuova Blade Battery e la tecnologia Flash Charging 2.0, che secondo BYD consentirebbe una ricarica completa in circa 5 minuti. Sull’autonomia il marchio non ha ancora comunicato dati definitivi, ma è plausibile che si collochi su valori vicini a quelli della Denza Z9 GT elettrica, che in Europa dichiara fino a 599 km nel ciclo WLTP. La piattaforma di controllo dinamico è il sistema Disus-M, già visto sulla Yangwang U9 e sviluppato specificamente per applicazioni ad altissime prestazioni.
BYD sta già testando la vettura al Nürburgring per validare il comportamento della Denza Z in uno dei contesti più severi al mondo prima del debutto internazionale, previsto al Goodwood Festival of Speed nel corso dell’estate. Sul prezzo non ci sono ancora cifre ufficiali, ma è ragionevole aspettarsi un posizionamento sopra quello della Denza Z9 GT, arrivata in Europa attorno ai 115.000 euro.

La Denza Z è il tentativo più ambizioso che un costruttore cinese abbia fatto finora per entrare nella fascia più alta del mercato delle prestazioni, un segmento dove la credibilità si costruisce sulla pista e sulla qualità dell’esperienza di guida prima ancora che sulle specifiche tecniche. Per BYD sarà anche un banco di prova importante per capire quanto il mercato europeo e internazionale sia disposto ad accettare una supercar con un marchio cinese sul cofano, indipendentemente da quanti cavalli ci siano sotto.














