La BYD Atto 2 porta il costruttore cinese nel cuore di uno dei segmenti più contesi del mercato europeo, quello dei SUV compatti urbani, con una doppia proposta che comprende sia la versione completamente elettrica sia la variante DM-i ibrida plug-in con tecnologia Super Hybrid. Questa duplice impostazione della gamma è strategicamente rilevante per il mercato italiano, dove la transizione verso l’elettrico procede in modo più graduale rispetto ad altri Paesi europei e dove la possibilità di scegliere tra una BEV pura e una plug-in hybrid all’interno dello stesso modello può intercettare una fascia di pubblico sensibilmente più estesa.
La Atto 2 è più compatta della Atto 3 e si posiziona a un livello di accessibilità superiore rispetto ai modelli elettrici più grandi della gamma BYD, rivolgendosi a chi cerca un SUV pratico, tecnologicamente aggiornato e adatto alla mobilità quotidiana senza necessariamente raggiungere i listini tipici delle elettriche di segmento superiore. La versione elettrica è proposta con batterie Blade da 45,1 e 65 kWh e autonomia dichiarata fino a 430 km nella configurazione con accumulatore maggiore, mentre la gamma DM-i plug-in hybrid offre autonomia elettrica fino a 90 km e una percorrenza complessiva dichiarata fino a 1.000 km nella versione Boost.
Dimensioni e abitabilità della BYD Atto 2

La BYD Atto 2 misura 4.310 mm in lunghezza nella versione elettrica e 4.330 mm nella variante DM-i, con una larghezza di 1.830 mm, un’altezza di 1.675 mm e un passo di 2.620 mm comune a entrambe le motorizzazioni. Queste proporzioni la collocano nel segmento dei SUV compatti, con un’impostazione più cittadina rispetto alla Atto 3 ma con una presenza su strada e uno spazio interno sensibilmente superiori rispetto alle city car elettriche come la BYD Dolphin Surf o la Leapmotor T03.
Il bagagliaio della versione elettrica offre 400 litri nella configurazione standard, espandibili fino a 1.340 litri abbattendo i sedili posteriori, mentre la variante DM-i parte da 425 litri e arriva fino a 1.335 litri. Si tratta di valori interessanti per una crossover lunga poco più di 4,3 metri, che permettono alla Atto 2 di proporsi come auto principale per una coppia o una piccola famiglia e non soltanto come seconda vettura urbana.
L’abitabilità rappresenta uno dei punti di forza del modello. Lo spazio a bordo risulta buono sia nelle posizioni anteriori sia in quelle posteriori, con un divano posteriore confortevole e un pavimento piatto che non penalizza il passeggero centrale. Le finiture dell’abitacolo appaiono curate, l’impostazione è moderna e l’insonorizzazione risulta adeguata al segmento di appartenenza. Nel complesso, le dimensioni della Atto 2 la rendono un modello più versatile rispetto alle piccole elettriche economiche, gestibile in città ma sufficientemente spazioso per affrontare anche tragitti extraurbani, viaggi brevi e un utilizzo familiare leggero.
Batteria Blade e autonomia della BYD Atto 2 elettrica
La versione completamente elettrica della BYD Atto 2 viene proposta in Italia con due tagli di batteria Blade, l’accumulatore al litio-ferro-fosfato sviluppato internamente da BYD. Le versioni Active e Boost utilizzano una batteria da 45,1 kWh abbinata a un motore elettrico da 130 kW, equivalente a 177 CV, con trazione anteriore. La versione Comfort adotta invece la batteria da 65 kWh e porta la potenza a 150 kW, equivalente a 204 CV.
L’autonomia dichiarata varia di conseguenza. Con la batteria da 45,1 kWh il valore raggiunge i 312 km nel ciclo WLTP, un dato sufficiente per l’uso quotidiano e per gli spostamenti urbani e periurbani ma potenzialmente limitante per chi percorre con frequenza tratte autostradali o intende utilizzare la Atto 2 come unica vettura di famiglia. La versione Comfort con batteria da 65 kWh porta l’autonomia dichiarata a 430 km, rendendo il modello sensibilmente più versatile e avvicinandolo alle esigenze di chi desidera una elettrica compatta senza dover ricaricare con eccessiva frequenza.
La piattaforma su cui si basa la Atto 2 è la e-Platform 3.0 di BYD, che integra la tecnologia Cell-to-Body per incorporare la batteria nella struttura della scocca, aumentando la rigidità strutturale della vettura. Come per tutte le elettriche, l’autonomia effettiva può variare in modo anche significativo in funzione dello stile di guida, della velocità, della temperatura esterna, dell’utilizzo della climatizzazione e del tipo di percorso, con il consumo autostradale e quello nelle giornate fredde che possono incidere in misura percepibile sull’autonomia disponibile nel corso della giornata.
Ricarica e tecnologia della BYD Atto 2 elettrica

La BYD Atto 2 elettrica con batteria da 45,1 kWh supporta la ricarica rapida in corrente continua fino a 65 kW, con un tempo dichiarato di circa 28 minuti per raggiungere l’80% della capacità partendo da un livello di carica basso. Si tratta di un valore sufficiente per l’uso quotidiano e per brevi trasferimenti, anche se non particolarmente elevato rispetto ad alcune rivali elettriche del segmento che superano i 100 kW in ricarica DC, rendendo la velocità di ricarica uno degli aspetti da valutare con attenzione nella scelta tra le diverse versioni della gamma.
Per chi ricarica prevalentemente a casa, al lavoro o presso colonnine in corrente alternata, questo limite può incidere in misura ridotta sulla routine quotidiana. Per chi invece utilizza con frequenza la ricarica rapida in autostrada, la versione con batteria da 65 kWh, che dovrebbe offrire una potenza DC superiore, diventa la scelta più razionale.
Sul fronte tecnologico, la Atto 2 porta con sé diversi elementi che caratterizzano la gamma BYD. La pompa di calore è presente di serie già dalla versione Active, un dettaglio significativo per una elettrica compatta perché contribuisce a ridurre il consumo energetico legato alla climatizzazione nei mesi freddi, migliorando l’efficienza rispetto ai sistemi tradizionali a resistenza. La funzione Vehicle-to-Load consente di alimentare dispositivi esterni utilizzando l’energia della batteria, una caratteristica utile in campeggio, durante attività all’aperto o in situazioni di emergenza. Il sistema di infotainment supporta Android Auto e Apple CarPlay, il controllo vocale e la tecnologia NFC per l’apertura e l’avviamento tramite card o smartphone.
Dotazioni di serie della BYD Atto 2 nelle diverse versioni
La versione Active della Atto 2 elettrica si presenta già con un equipaggiamento di buon livello che include la guida semiautonoma, la pompa di calore e gli interni in ecopelle, proponendo una configurazione di partenza già utilizzabile senza la necessità di ricorrere a versioni superiori per ottenere dotazioni essenziali. La versione Boost aggiunge i sedili anteriori e il volante riscaldabili, la ricarica wireless per smartphone e un impianto audio con otto altoparlanti al posto dei sei della Active, innalzando il livello di comfort quotidiano senza modificare la configurazione meccanica rispetto alla versione d’ingresso.
La Comfort, oltre al salto dimensionale della batteria da 45,1 a 65 kWh e all’incremento di potenza da 177 a 204 CV, dovrebbe rappresentare la configurazione più completa della gamma elettrica, destinata a chi desidera il massimo livello di autonomia e di equipaggiamento disponibile sulla Atto 2 a zero emissioni.
Questo approccio progressivo nella struttura delle dotazioni è coerente con la strategia generale di BYD, che tende a offrire un livello tecnologico visibile e un equipaggiamento ricco già nelle versioni d’accesso, cercando di rendere competitivo il rapporto tra contenuto offerto e investimento richiesto rispetto alle rivali europee, coreane e giapponesi del segmento.
BYD Atto 2 DM-i, la versione ibrida plug-in con tecnologia Super Hybrid

Accanto alla gamma elettrica, la BYD Atto 2 è disponibile in Italia anche nella variante DM-i, ibrida plug-in con tecnologia Super Hybrid. Si tratta di una proposta particolarmente rilevante per il mercato italiano, dove la possibilità di guidare quotidianamente in modalità elettrica senza rinunciare alla libertà del motore benzina nei viaggi lunghi incontra le esigenze di una fascia significativa di automobilisti non ancora pronti per il passaggio a una BEV pura.
La gamma Atto 2 DM-i prevede due allestimenti. La versione Active utilizza una batteria da 7,8 kWh e dispone di una potenza complessiva di 166 CV con 122 kW di sistema, per un peso di 1.510 kg e un’autonomia in modalità elettrica di 40 km. La versione Boost adotta una batteria da 18 kWh e porta la potenza di sistema a 212 CV con 156 kW, per un peso di 1.620 kg e un’autonomia elettrica di 90 km. Entrambe le versioni montano un motore benzina 1.5 a quattro cilindri con trazione anteriore, sviluppano una coppia di sistema di 300 Nm e raggiungono una velocità massima di 180 km/h.
La differenza tra le due configurazioni è sostanziale. La Active copre lo scatto da 0 a 100 km/h in 9,1 secondi e dichiara un’autonomia complessiva di 930 km, mentre la Boost scende a 7,5 secondi e arriva fino a 1.000 km di percorrenza totale. I consumi dichiarati si attestano intorno ai 5,0 litri per 100 km nel ciclo combinato. La ricarica in corrente alternata arriva a 3,3 kW sulla Active e a 6,6 kW sulla Boost.
La versione DM-i Boost, con i suoi 90 km di autonomia elettrica e la percorrenza complessiva fino a 1.000 km, appare come una delle configurazioni più interessanti dell’intera gamma Atto 2 per il pubblico italiano, perché consente di coprire i tragitti quotidiani casa-lavoro e le commissioni urbane in modalità completamente elettrica, riservando il motore benzina ai trasferimenti più lunghi e ai viaggi dove la libertà di non dipendere dall’infrastruttura di ricarica rappresenta ancora un vantaggio percepito come determinante.
Rivali della BYD Atto 2 sul mercato italiano
Le rivali della BYD Atto 2 variano in modo significativo a seconda della versione considerata. La gamma elettrica si confronta con modelli come Jeep Avenger elettrica, Volvo EX30, Renault 4 E-Tech, Smart #1, Hyundai Kona Electric, Kia EV3 e, restando tra i marchi cinesi, MG ZS EV e le future proposte compatte di Leapmotor e Omoda. In questo contesto la Atto 2 con batteria da 45,1 kWh deve fare i conti con un’autonomia non particolarmente generosa per il segmento, mentre la Comfort da 65 kWh si posiziona in modo più solido per chi cerca un SUV elettrico compatto da utilizzare come vettura principale.
La variante DM-i si confronta invece con le plug-in hybrid e le full hybrid compatte del segmento, un’arena competitiva dove il prezzo della Atto 2 diventa particolarmente aggressivo. La Boost DM-i, con 90 km di autonomia elettrica e 1.000 km di percorrenza complessiva, può interessare chi cerca una soluzione intermedia tra l’elettrico puro e il termico tradizionale, proponendo un equilibrio tra guida a zero emissioni nei tragitti brevi e autonomia da benzina nei viaggi lunghi che poche rivali dirette riescono a eguagliare a parità di prezzo.
Prezzi della BYD Atto 2 in Italia e quale versione scegliere

La gamma elettrica della BYD Atto 2 parte da circa 30.290 euro per la versione Active con batteria da 45,1 kWh e sale a circa 32.290 euro per la Boost con la stessa batteria. La Comfort con batteria da 65 kWh e 204 CV si posiziona nella parte alta della gamma con un listino soggetto a variazioni in base alle offerte commerciali in corso.
La gamma DM-i plug-in hybrid prevede un listino di 27.600 euro per la Active e di 30.100 euro per la Boost, con offerte di lancio indicate rispettivamente a 23.900 euro e 26.500 euro. Si tratta di prezzi che rendono la Atto 2 DM-i una delle plug-in hybrid compatte più competitive sul mercato italiano, soprattutto nella fase promozionale.
La scelta tra le diverse configurazioni dipende in larga misura dal profilo di utilizzo. Chi desidera una elettrica pura per tragitti prevalentemente urbani e periurbani può orientarsi verso la Active o la Boost con batteria da 45,1 kWh, versioni più accessibili e già ben equipaggiate. Chi intende utilizzare la Atto 2 come auto principale con esigenze di autonomia superiori dovrebbe guardare con attenzione alla Comfort da 65 kWh, che con i suoi 430 km dichiarati offre una flessibilità d’uso sensibilmente maggiore.
Per molti automobilisti italiani, tuttavia, la configurazione più equilibrata dell’intera gamma potrebbe essere la Atto 2 DM-i Boost, che abbina 90 km di autonomia elettrica a una percorrenza complessiva fino a 1.000 km, consentendo di coprire la maggior parte degli spostamenti quotidiani a zero emissioni senza rinunciare alla possibilità di affrontare viaggi lunghi con la stessa naturalezza di una vettura a motore termico tradizionale.
















