Denza si prepara a entrare nel segmento delle hypercar con un modello indicato per ora come Denza Z, che sarà declinato in tre varianti distinte, una coupé, una spider e una versione più estrema orientata all’utilizzo in pista, ciascuna destinata a ricevere una propria denominazione definitiva attraverso una campagna pubblica di naming lanciata dal marchio su Weibo e aperta fino al 10 aprile, con proposte accettate anche in inglese e combinazioni suggerite che spaziano da FUN, FREE e FLY a Z-ONE, S-719 e Z-RS.
Denza punta alle hypercar con un progetto molto più ambizioso del previsto

Il progetto rappresenta il nuovo vertice dell’offerta Denza, posizionandosi anche al di sopra della Z9GT che oggi costituisce uno dei modelli di riferimento del marchio in diversi mercati europei, e per rafforzarne la portata comunicativa il marchio ha coinvolto Daniel Craig come testimonial, sfruttandone la notorietà internazionale legata anche alla saga di James Bond.
La scelta di articolare il modello in tre interpretazioni richiama una logica già consolidata tra costruttori come Ferrari, Lamborghini e Bugatti, che da tempo sviluppano le proprie sportive di punta in più declinazioni comprese varianti spider e versioni da pista. Nel caso di Denza, l’intenzione sembra essere quella di costruire attorno alla futura hypercar non un singolo modello di immagine ma una famiglia capace di definire un livello di posizionamento più alto per l’intero marchio.

La versione coupé e quella scoperta dovrebbero offrire due esperienze complementari, la prima più focalizzata sulla guida pura e la seconda orientata a un piacere di guida più aperto e classico, mentre la terza configurazione rappresenterebbe il lato più radicale e specialistico del progetto. La versione di serie potrebbe essere mostrata già al Salone di Pechino 2026 in programma ad aprile, a un anno dalla presentazione del concept firmato da Wolfgang Egger, designer con un passato importante tra Alfa Romeo e il gruppo Volkswagen. Le foto spia emerse dal Nürburgring suggeriscono che il modello definitivo dovrebbe restare molto fedele al prototipo, conservando elementi come la presa d’aria laterale, l’alettone posteriore con supporti a collo di cigno e una carrozzeria sostanzialmente aderente all’impostazione originale.
Sulla meccanica Denza non ha ancora comunicato dati ufficiali, ma considerando quanto già visto sulla Z9GT è ragionevole attendersi una configurazione a tre motori elettrici con potenze complessive di assoluto rilievo. La presentazione al salone cinese potrebbe fornire le prime indicazioni tecniche precise, contribuendo a definire i contorni di un progetto che nelle intenzioni del marchio dovrebbe segnare il passaggio da costruttore di monovolume e berline premium a protagonista anche nella fascia più alta e prestazionale del mercato automobilistico.
















