BYD svela la nuova Denza D9 e il dettaglio più interessante è nella seconda fila

Denza D9

BYD ha aperto le prevendite del restyling della Denza D9 diffondendo le prime immagini dell’abitacolo rinnovato, che confermano come il grande monovolume premium del marchio cinese continui a costruire la propria proposta attorno al comfort dei passeggeri posteriori, elemento centrale dell’intera impostazione del modello. Il prezzo di partenza sul mercato cinese è fissato a 389.800 yuan, equivalenti a circa 49.200 euro, con sei versioni disponibili e un lancio previsto nella prima metà del 2026, mentre un eventuale arrivo in Europa potrebbe seguire in un secondo momento.

BYD rinnova la Denza D9 con un abitacolo che guarda soprattutto ai passeggeri

Denza D9

La configurazione a tre file di sedili ospita fino a sette persone, con una zona anteriore che mantiene un’impostazione tecnologicamente ricca grazie alla strumentazione digitale, allo schermo centrale e a un display aggiuntivo dedicato al passeggero anteriore. È tuttavia nella seconda fila che la Denza D9 concentra gli interventi più significativi, con due poltrone indipendenti dotate di piccoli schermi integrati nei braccioli che permettono di regolare le funzioni del sedile e di gestire diverse impostazioni senza ricorrere al sistema centrale.

Sul retro dei sedili anteriori trovano posto tavolini ripiegabili e due schermi touch, mentre dal soffitto scende un grande display a scomparsa pensato per l’intrattenimento dei passeggeri. La terza fila conserva invece un’impostazione più tradizionale con una panca a tre posti, anche se per gli adulti lo spazio disponibile appare meno generoso rispetto alla fila centrale.

Denza D9

Sul piano estetico il restyling si mantiene piuttosto misurato, con una calandra anteriore dal disegno più pulito e semplificato rispetto al modello uscente, piccoli ritocchi sulle fiancate e gruppi ottici posteriori a LED che si sviluppano su tutta la larghezza della coda adottando una struttura luminosa più elaborata.

Tra le novità tecnicamente più rilevanti figura l’adozione della Blade Battery di seconda generazione firmata BYD, che secondo i dati dichiarati consente di passare dal 10 al 70 per cento in circa 5 minuti e dal 10 al 97 per cento in circa 9 minuti, con un aumento di soli tre minuti in condizioni estreme fino a -30 gradi.

La gamma prevede motorizzazioni sia completamente elettriche sia plug-in hybrid, con la variante PHEV che promette oltre 400 chilometri in modalità elettrica e la versione BEV che dichiara fino a 800 chilometri di autonomia.