Stellantis punta su Leapmotor e guarda già a nuove alleanze cinesi

Leapmotor gamma Salone di Pechino

Leapmotor sta assumendo un ruolo sempre più rilevante all’interno della strategia europea di Stellantis, trasformandosi da semplice partner commerciale in un pilastro industriale con ricadute potenzialmente significative sull’intera gamma del gruppo. Il marchio cinese, fondato nel 2015 e specializzato in veicoli elettrici con un forte orientamento alla competitività di prezzo, è entrato nell’orbita di Stellantis nel 2023, quando il gruppo ha acquisito circa il 20% della società e ha dato vita a una joint venture dedicata alla produzione e alla distribuzione dei modelli Leapmotor al di fuori della Cina.

Leapmotor sta diventando molto più importante per Stellantis di quanto sembrasse

Stellantis Cina

Il progetto ha ormai assunto una dimensione pienamente industriale. Il prossimo passaggio sarà l’assemblaggio del SUV compatto B10 nello stabilimento spagnolo del gruppo, previsto nel corso di quest’anno. Produrre in Europa consentirebbe a Leapmotor di proporre un modello elettrico a un prezzo competitivo evitando i dazi sulle importazioni cinesi e sfruttando la capacità produttiva degli impianti Stellantis, diversi dei quali lavorano attualmente al di sotto del loro potenziale.

Secondo l’amministratore delegato Antonio Filosa, la partnership con Leapmotor mostra ciò che Stellantis può ottenere collaborando con i costruttori cinesi, non limitandosi alla distribuzione di veicoli ma integrando tecnologie e piattaforme in una logica di complementarità. Filosa ha inoltre evidenziato che Leapmotor starebbe attirando prevalentemente clienti provenienti da marchi concorrenti, senza erodere le quote dei brand interni al gruppo.

Leapmotor B10

Questo dato, se confermato su larga scala, potrebbe rendere l’accordo replicabile in futuro con altri costruttori asiatici. Tra le indiscrezioni che circolano nel settore, una delle più interessanti riguarda un possibile SUV elettrico Opel basato su tecnologia Leapmotor, anche se al momento mancano conferme ufficiali. Uno scenario che, qualora si realizzasse, estenderebbe l’influenza tecnica del partner cinese direttamente ai marchi storici di Stellantis.

Il tema potrebbe trovare spazio nel nuovo piano strategico del gruppo, atteso per il 21 maggio, quando si capirà se la formula Leapmotor è destinata a diventare un modello strutturale per affrontare il mercato dell’elettrico accessibile in Europa senza compromettere l’identità dei singoli marchi del gruppo.