Geely ha avviato la prevendita del rinnovato Galaxy Starshine 8, berlina plug-in hybrid che dal debutto nel maggio 2025 ha già superato le 80.000 unità vendute sul mercato cinese e che ora si ripresenta con aggiornamenti sostanziali, soprattutto sul fronte del powertrain e della dotazione tecnologica.
La nuova Galaxy Starshine 8 mostra perché le plug in cinesi fanno sempre più paura

Per quanto riguarda l’estetica, le modifiche si limitano solo a un affinamento con interventi ai gruppi ottici anteriori e posteriori e novità che riguardano principalmente la palette colori, i cerchi e alcune finiture. Le dimensioni restano quelle di una berlina di segmento superiore, con una lunghezza che supera i cinque metri e un passo prossimo ai 2,93 metri, proporzioni che confermano l’impostazione già definita dalla versione precedente.
Per l’abitacolo Geely insiste su un approccio fortemente tecnologico, con un ampio display centrale, un sistema operativo dotato di intelligenza artificiale, assistente vocale e compatibilità smartphone, ai quali si aggiungono un head-up display e un impianto audio da 23 altoparlanti.
Nelle versioni più equipaggiate fa il suo ingresso anche un sistema di guida assistita evoluto, che combina LiDAR, radar, telecamere e sensori ultrasonici gestiti da un chip ad alta capacità di calcolo, abilitando funzioni come la navigazione assistita in ambito urbano e autostradale e il parcheggio automatico anche in assenza di mappe predefinite.
La novità più significativa riguarda però la scelta compiuta sulla batteria. Se in precedenza la gamma prevedeva due tagli da 8,5 e 18,4 kWh, ora Geely ha unificato l’offerta attorno a un unico accumulatore da 28,3 kWh, una decisione che modifica sensibilmente la natura stessa del modello.

L’autonomia in modalità puramente elettrica sale fino a 225 chilometri, mentre quella complessiva, combinando batteria e motore termico, raggiunge i 1.725 chilometri con un consumo dichiarato di 3,3 litri ogni 100 chilometri. La logica di fondo è quella di coprire in elettrico la gran parte degli spostamenti quotidiani, affidando al termico il supporto sui trasferimenti più lunghi, un approccio che prova a rendere il plug-in hybrid una formula realmente funzionale e non soltanto un compromesso tra i due mondi.
La gamma meccanica prevede due livelli di potenza, con la versione d’ingresso che eroga 345 cavalli e quella più prestazionale che arriva a 402 cavalli, quest’ultima accreditata di uno scatto da 0 a 100 km/h in 6,3 secondi. Il listino cinese si articola su tre allestimenti, dal Long Range Voyager proposto a partire da 142.900 yuan, equivalenti a circa 17.880 euro, passando per il Long Range Ocean a 151.800 yuan, fino al Long Range Milky Way che al vertice della gamma tocca i 161.800 yuan, poco più di 20.300 euro.
Per quanto riguarda una possibile commercializzazione in Europa, al momento non esistono conferme ufficiali. Geely ha da poco avviato il proprio ingresso in alcuni mercati europei concentrandosi sui SUV, ma non si può escludere che in futuro il marchio decida di ampliare la propria offerta continentale anche con berline come la Starshine 8 o la più compatta Starshine 7, modelli che per rapporto tra contenuti e prezzo potrebbero risultare particolarmente competitivi nel panorama europeo.









