Le auto cinesi continuano a guadagnare terreno nel mercato italiano e i dati UNRAE relativi a marzo 2026 offrono un quadro sempre più definito di questa progressione, con alcuni modelli che stanno assumendo un peso crescente non soltanto nel segmento elettrico ma nella classifica generale delle vendite.
In Italia le auto cinesi vendono sempre di più e la T03 guida la classifica

A guidare la graduatoria delle auto cinesi più vendute nel mese è ancora una volta la Leapmotor T03, che con 5.022 immatricolazioni si è spinta fino al terzo posto assoluto nel mercato italiano dietro soltanto a Fiat Pandina e Jeep Avenger. Un risultato che conferma la capacità della citycar elettrica di andare ormai oltre il proprio perimetro naturale per competere direttamente con modelli di marchi storici ben radicati nel Paese. Nei primi tre mesi dell’anno la T03 ha raggiunto complessivamente 10.749 unità, consolidando un vantaggio ampio sulla concorrenza cinese.
Alle spalle della T03, la classifica di marzo vede la MG ZS in seconda posizione con 3.118 immatricolazioni, seguita dalla BYD Atto 2 a 2.900 unità, un volume particolarmente interessante per un modello arrivato da poco sul mercato italiano. In quarta posizione si è collocata la MG3 con 1.758 immatricolazioni, mentre la parte bassa della classifica mensile ha visto la BYD Seal U e la Omoda 5 praticamente appaiate, rispettivamente a 1.398 e 1.388 unità, segno di una competizione molto serrata nella fascia intermedia.

Il dato cumulato del primo trimestre restituisce un ordine parzialmente diverso ma altrettanto indicativo. La MG ZS si conferma al secondo posto con 8.024 immatricolazioni, dimostrando una costanza commerciale che pochi altri modelli cinesi riescono a eguagliare in Italia. La MG3 conquista la terza posizione trimestrale con 5.078 unità, mentre la BYD Seal U sale al quarto posto con 4.614 immatricolazioni. Seguono la BYD Atto 2 a 4.218 unità e la Omoda 5 a 4.021, entrambe in una fascia di volumi che testimonia una penetrazione ormai stabile anche da parte dei costruttori cinesi di più recente arrivo nel Paese.
Nel complesso, i numeri di marzo confermano un quadro particolarmente dinamico per i marchi cinesi in Italia, con la T03 che rappresenta il caso più emblematico di una presenza che sta rapidamente passando dalla curiosità iniziale a un ruolo sempre più strutturale nelle classifiche di vendita italiane.















