Leapmotor vola in Italia con 5.513 auto immatricolate a marzo 2026

Leapmotor

Leapmotor ha immatricolato 5.513 vetture in Italia nel mese di marzo 2026, con una crescita del 2.827% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente secondo Dataforce, un risultato che porta il marchio cinese al 3% di quota nel mercato delle autovetture e al 5,7% nel canale dei privati, facendolo salire fino alla quinta posizione assoluta tra tutti i brand presenti nel Paese. Si tratta di numeri che collocano ormai Leapmotor ben oltre il perimetro di una presenza di nicchia nel solo segmento elettrico.

Leapmotor sorprende in Italia e a marzo entra nella top 5 assoluta

Leapmotor T03

È tuttavia nel comparto delle vetture esclusivamente elettriche che il peso del marchio distribuito attraverso Leapmotor International, la joint venture guidata da Stellantis, si manifesta con maggiore evidenza. La quota nel mercato BEV si attesta al 33,5% e sale al 44,6% nel canale dei privati, il che significa che quasi una elettrica su due acquistata da clienti non fleet in Italia nel mese di marzo portava il marchio Leapmotor.

A trainare questi volumi è soprattutto la T03, che si conferma l’auto elettrica più venduta nel Paese e che nella classifica generale del mercato ha conquistato il terzo posto assoluto dietro soltanto a Fiat Pandina e Jeep Avenger, chiudendo come secondo modello più venduto in assoluto nel canale dei privati. Segnali incoraggianti arrivano anche dalla nuova B10, che a marzo si è distinta come il C-SUV elettrico più immatricolato sul mercato italiano, indicazione che la crescita del marchio sta iniziando a estendersi anche a segmenti superiori rispetto alla fascia delle city car.

Leapmotor B10

Il bilancio trimestrale rafforza ulteriormente la portata di questi risultati. Tra gennaio e marzo 2026 Leapmotor ha totalizzato 11.637 immatricolazioni nel mercato delle auto elettriche, superando già nei primi tre mesi dell’anno l’intero volume registrato nel 2025, che si era fermato a 7.500 unità. I numeri di marzo vanno a confermare l’andamento già registrato nel mese precedente, con gli ordini sostenuti in modo particolare dalle consegne della T03 acquistata sfruttando gli incentivi statali italiani.

Una progressione di questa velocità è sostenuta dalla competitività dei prodotti e del loro posizionamento di prezzo, ma anche da tempi di consegna contenuti resi possibili da una catena logistica tra Cina e Italia che finora si sta dimostrando efficiente nel sostenere una domanda in rapida espansione.