Li Auto inizia l’espansione globale e guarda già al debutto in Europa

Li Auto gamma

Li Auto ha avviato la propria espansione internazionale partendo dal Medio Oriente, con accordi commerciali firmati a Pechino con Al Fahim Motors per gli Emirati Arabi Uniti e con Mohamed Yousuf Naghi Motors per l’Arabia Saudita. I due mercati riceveranno i SUV della famiglia L-series, modelli elettrificati con tecnologia EREV che abbina trazione elettrica a un motore a benzina utilizzato come generatore, una formula ritenuta particolarmente adatta a regioni dove la domanda di veicoli spaziosi convive con una rete di ricarica ancora disomogenea.

Li Auto parte dal Medio Oriente e prepara il primo vero passo verso l’Europa

Li L9 Livis

La gamma destinata all’export comprende Li L6, L7, L8 e L9, a cui si aggiunge la nuova Li L9 Livis, presentata al Salone di Pechino e attesa sul mercato dal 15 maggio con un prezzo di pre-vendita fissato a 559.800 yuan, equivalenti a circa 72.000 euro. Il modello rappresenta l’espressione più avanzata della tecnologia del marchio, con due chip proprietari a 5 nanometri dedicati alla guida intelligente per una potenza di calcolo complessiva di 2.560 TOPS, quattro sensori LiDAR, una batteria da 72,7 kWh che garantisce 420 km di autonomia elettrica nel ciclo CLTC e un serbatoio da 65 litri che porta la percorrenza complessiva a sfiorare i 1.500 km.

L’espansione proseguirà a breve anche verso Cambogia, Laos, Macao e Myanmar, con i primi lanci previsti già da maggio, confermando la volontà dell’azienda di ridurre progressivamente la dipendenza dal mercato domestico, dove nel 2025 ha comunque superato le 400.000 consegne.

Li Auto Medio Oriente

Per l’Europa, Li Auto ha confermato la partecipazione al Salone di Parigi 2026, che rappresenterà il primo contatto ufficiale con il mercato continentale. La gamma destinata all’Europa dovrebbe privilegiare i modelli elettrici puri della i-series e il monovolume Li Mega, piuttosto che i SUV a autonomia estesa, una scelta che potrebbe riflettere sia ragioni di posizionamento sia la necessità di evitare le complessità normative legate ai powertrain con motore termico.

Non esiste ancora una data ufficiale di lancio né un piano industriale locale e l’azienda prevede di affidarsi inizialmente alle esportazioni dalla Cina. L’approccio appare più cauto rispetto a quello di altri costruttori cinesi come Nio e Xpeng, con la priorità di costruire prima una rete di vendita, assistenza e logistica solida piuttosto che inseguire volumi immediati.