Un incendio è divampato nelle prime ore del 14 aprile all’interno del complesso BYD di Pingshan, a Shenzhen, senza provocare feriti secondo quanto confermato sia dalle autorità locali sia dalla stessa azienda. Le cause del rogo non sono ancora state accertate.
Incendio in un’area del complesso BYD di Shenzhen, nessun ferito

L’allarme è scattato alle 2:48 del mattino, stando a quanto comunicato dai servizi antincendio del distretto e ripreso dai media cinesi. Le fiamme si sarebbero sviluppate in una struttura multipiano adibita a parcheggio nel sottodistretto di Ma Luan, dove sono intervenute rapidamente squadre di emergenza sia distrettuali sia municipali. Sui social cinesi sono poi circolati video e immagini di una densa colonna di fumo che si levava dall’area industriale, ma i soccorsi sono riusciti a contenere la situazione senza che si registrassero vittime.
BYD ha precisato che l’incendio non avrebbe coinvolto le aree produttive principali del sito. La struttura interessata sarebbe un parcheggio automatizzato a più livelli destinato a ospitare veicoli sperimentali e mezzi in attesa di rottamazione, quindi vetture impiegate per test interni, validazioni tecniche o processi di smaltimento e non modelli in produzione o pronti per la consegna.
Lo stabilimento di Pingshan è uno degli hub industriali più importanti per BYD, e il fatto che le fiamme abbiano interessato soltanto un’area periferica del complesso ridimensiona sensibilmente la portata dell’episodio. Non sono emerse finora indicazioni ufficiali su danni alle linee di assemblaggio o interruzioni delle attività produttive, e le informazioni disponibili lasciano intendere che l’impatto sia rimasto circoscritto alla sola struttura coinvolta.
BYD sta intanto ampliando a ritmo sostenuto la propria rete di ricarica in Cina con 5.000 stazioni di flash charging già distribuite in 297 città. Si tratta di colonnine ad altissima potenza progettate per portare i modelli compatibili dal 10 al 70 per cento della carica in circa 5 minuti in condizioni standard, con l’obiettivo di arrivare a 20.000 stazioni entro la fine del 2026. L’espansione riguarda anche i mercati esteri, dove l’azienda prevede di installare 6.000 punti di ricarica ultra rapida con l’Europa tra le aree prioritarie, soprattutto in vista del lancio dei modelli a marchio Denza.
Sul versante commerciale, a marzo 2026 BYD ha consegnato 300.222 veicoli elettrificati, un volume in recupero rispetto a febbraio ma in flessione su base annua. Nel primo trimestre le vendite hanno raggiunto quota 700.463 unità, un avvio più contenuto rispetto agli standard recenti che non ha comunque scalfito la leadership del marchio nel mercato cinese delle NEV, dove mantiene una quota del 22,8 per cento. La competizione interna resta sempre più serrata, con numerosi costruttori impegnati ad ampliare le rispettive gamme di ibride ed elettriche, mentre i mercati internazionali assumono un peso crescente nei volumi complessivi del gruppo, che solo a marzo ha dichiarato circa 120.000 unità vendute fuori dai confini nazionali.
















