BYD ha lanciato in Cina la Seal 06 GT, una hatchback elettrica a cinque porte dal taglio sportivo che si inserisce in un segmento delle compatte prestazionali dove negli ultimi anni MG ha dimostrato con la MG4 XPOWER che esiste una domanda reale per modelli elettrici capaci di offrire dinamica di guida convincente a prezzi accessibili, al punto da mettere in difficoltà in alcuni periodi persino la Volkswagen ID.3.
La nuova BYD Seal 06 GT mostra quanto può diventare dura per le compatte elettriche europee

La Seal 06 GT è un modello diverso dalla BYD Seal 6 ibrida plug-in già presente in Europa e nasce come elettrica pura con un’impostazione più orientata alla sportività. Le dimensioni la collocano nella parte alta del segmento C, con 4,63 metri di lunghezza e un passo di 2,82 metri che dovrebbero tradursi in un abitacolo spazioso per cinque persone, mentre l’interno punta su una forte digitalizzazione con strumentazione da 10,25 pollici e display centrale touchscreen da 15,6 pollici.
Il sistema di propulsione si basa sulle batterie Blade di seconda generazione con chimica LFP, proposte in due tagli da 57,54 kWh e 69,07 kWh. La versione con la batteria più grande dichiara fino a 620 chilometri di autonomia nel ciclo cinese CLTC, mentre la potenza arriva a 200 kW, pari a 268 cavalli, con 230 Nm di coppia massima. Ulteriori varianti meccaniche dovrebbero aggiungersi in un secondo momento. BYD mette in evidenza anche la presenza di una tecnologia di ricarica ultra rapida che secondo quanto comunicato permetterebbe di completare il processo in circa dieci minuti, un dato che se confermato nella pratica rappresenterebbe uno degli elementi più interessanti della proposta.

A rendere la Seal 06 GT particolarmente rilevante per il mercato è però il prezzo di partenza, fissato in Cina a 128.900 yuan, equivalenti a circa 16.300 euro al cambio. Una cifra estremamente aggressiva per un’elettrica di queste dimensioni, con questa autonomia dichiarata e con una dotazione di serie già ricca nelle versioni di accesso alla gamma. Il divario rispetto ai listini europei di modelli paragonabili è tale da suggerire che un eventuale arrivo della Seal 06 GT nel Vecchio Continente, anche tenendo conto di dazi, adattamenti e costi logistici, potrebbe mettere sotto pressione i costruttori che oggi presidiano questo segmento con prodotti sensibilmente più cari.
















