BYD ha chiuso aprile 2026 con 321.123 veicoli consegnati, un dato che segna una ripresa del 6,96% rispetto a marzo ma conferma al tempo stesso un calo del 15,51% su base annua, portando a otto i mesi consecutivi di flessione nel confronto con l’anno precedente. Il quadro complessivo dei primi quattro mesi dell’anno rafforza questa tendenza, con 1.021.586 unità vendute e una contrazione del 26,02% rispetto allo stesso periodo del 2025, in un mercato cinese condizionato dalla tradizionale fase di rallentamento di inizio anno e da una guerra dei prezzi sempre più aggressiva.
BYD recupera ad aprile, ma il vero segnale arriva dalle vendite estere

A compensare almeno in parte la debolezza domestica è l’espansione internazionale, che sta assumendo un ruolo sempre più centrale nella strategia del gruppo. Le vendite estere hanno raggiunto ad aprile quota 134.542 unità, un nuovo record assoluto per BYD, con una crescita del 70,9% su base annua che testimonia la solidità della domanda nei mercati al di fuori della Cina.
Guardando ai singoli marchi, il brand principale BYD, che raggruppa le famiglie Dynasty e Ocean, ha contribuito con 273.448 unità. Fang Cheng Bao ha registrato una performance particolarmente forte con 29.138 veicoli consegnati, in crescita del 190,25% su base annua e del 12,39% rispetto a marzo. Denza ha invece venduto 11.250 veicoli, segnando un rimbalzo del 57,72% rispetto al mese precedente ma restando in territorio negativo su base annua con un calo del 26,89%, al quarto mese consecutivo di flessione. Yangwang, il brand ultra-lusso del gruppo, ha consegnato 264 unità, quasi raddoppiate rispetto a un anno fa ma in discesa del 14,01% rispetto a marzo.

I risultati commerciali si inseriscono in un contesto di redditività sotto pressione, dopo un primo trimestre in cui l’utile netto è sceso del 55,38% fermandosi a 4,09 miliardi di yuan, equivalenti a circa 511 milioni di euro. La contrazione dei margini viene ricondotta alla forte competizione sui prezzi nel mercato interno, alla progressiva riduzione degli incentivi governativi per i veicoli elettrici e all’aumento dei costi hardware lungo la catena di fornitura. Per attenuare queste pressioni, BYD ha recentemente ritoccato al rialzo di oltre il 20% il prezzo dell’upgrade opzionale per il proprio sistema avanzato di guida intelligente.
Nel frattempo, il gruppo sta accelerando il lancio di modelli dotati di ricarica ultra-rapida e della seconda generazione della Blade Battery, con oltre dieci vetture già equipaggiate con queste tecnologie. Al Salone di Pechino, inoltre, la Yangwang U9 Xtreme è stata proposta a oltre 20 milioni di yuan, circa 2,5 milioni di euro, confermando le ambizioni del costruttore cinese anche nei segmenti di fascia alta, dove i margini di profitto risultano sensibilmente superiori rispetto ai volumi di massa.
















