BYD starebbe trattando con Volkswagen per rilevare parte dello stabilimento di Dresda, la celebre “Fabbrica Trasparente” inaugurata nel 2002 per la produzione della Phaeton. Secondo quanto riportato da CarNewsChina, che cita una fonte vicina al dossier, il costruttore cinese potrebbe investire nel sito e utilizzare una delle due aree principali dello stabilimento per assemblare auto elettriche destinate al mercato europeo, mentre l’altra porzione della struttura dovrebbe essere convertita in un polo per la ricerca e sviluppo.
BYD può produrre in Germania nello storico stabilimento Volkswagen di Dresda

BYD non ha voluto commentare l’indiscrezione, mentre Volkswagen ha smentito la ricostruzione definendola non corretta. La situazione resta quindi incerta, ma l’ipotesi si inserisce in un contesto in cui anche altri costruttori cinesi, tra cui MG e Xpeng, starebbero valutando la possibilità di sfruttare impianti europei del gruppo tedesco per la produzione di veicoli elettrici. Xpeng, peraltro, collabora già con Volkswagen in Cina su architetture elettroniche e software di guida assistita, e il gruppo di Wolfsburg detiene il 5% del costruttore cinese.
Per BYD, produrre in Germania sarebbe molto importante per la logistica industriale. Un’etichetta “made in Germany” rafforzerebbe l’immagine del marchio in un mercato dove la crescita è già molto sostenuta, con 3.438 auto vendute a marzo e un incremento del 327% su base annua. Attualmente il gruppo importa dalla Cina tutti i modelli destinati all’Europa, soggetti al dazio standard del 10% e a un’ulteriore tariffa anti-sussidi del 17%, costi che un assemblaggio locale consentirebbe di ridurre sensibilmente.

La scelta della Germania non sarebbe casuale nemmeno sul piano politico. Berlino ha votato contro i dazi aggiuntivi dell’Unione Europea sulle elettriche cinesi, una posizione che Pechino avrebbe premiato orientando i propri costruttori verso i Paesi contrari o astenuti, a scapito di quelli favorevoli. La Polonia, ad esempio, avrebbe perso la produzione Leapmotor nello stabilimento Stellantis di Tychy dopo aver votato a favore delle tariffe.
Volkswagen ha interrotto la produzione a Dresda alla fine del 2025, dopo aver assemblato negli ultimi anni circa 6.000 ID.3 annue con circa 205 addetti. Il CEO Oliver Blume ha dichiarato di recente che condividere la capacità produttiva inutilizzata con costruttori cinesi potrebbe rappresentare una soluzione efficace per ridurre i costi e la sovracapacità del gruppo, che punta a tagliare la produzione globale da 12 a 9 milioni di unità.
















