Auto elettriche: la ricarica costa fino al 53% in meno rispetto a diesel e benzina

Ricarica auto elettriche

Uno studio di Federcarrozzieri ha messo a confronto i costi di percorrenza delle principali motorizzazioni, basandosi sui prezzi rilevati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nella settimana dal 6 al 12 aprile 2026. L’analisi evidenzia un divario significativo a favore dell’auto elettrica quando la ricarica avviene da rete domestica, con una media di 5,6 euro per 100 chilometri contro gli 11,8 euro di un diesel e gli 11,6 euro di un modello a benzina.

Quanto costa fare 100 km? Ricaricare l’auto elettrica a casa batte diesel e benzina

Ricarica auto elettriche

Su base annua, considerando una percorrenza media di circa 10.200 chilometri, la spesa per la ricarica domestica si ferma a 571 euro, mentre con un’auto a gasolio sale a 1.208 euro, con un risparmio stimato del 52,7%. Chi dispone di un impianto fotovoltaico può ridurre ulteriormente il divario, fino ad azzerare la spesa nelle fasce orarie in cui l’energia solare viene utilizzata direttamente per la ricarica.

Il quadro cambia quando l’alimentazione dipende dalle colonnine pubbliche. Con abbonamenti o pacchetti dei gestori, il costo per 100 chilometri oscilla tra 6,8 e 10,4 euro, mentre senza abbonamento la tariffa a consumo può arrivare a circa 12 euro, un valore allineato a quello di un pieno tradizionale. Il problema, per il mercato italiano, è strutturale. Il costo medio della ricarica pubblica si attesta a 5,57 euro per 100 chilometri, contro una media europea di 3,79 euro, un divario che lega la convenienza dell’elettrico alle abitudini di utilizzo individuali e alla possibilità di ricaricare presso la propria abitazione.

Ricarica auto elettriche

L’analisi fotografa peraltro una congiuntura favorevole all’elettrico. I prezzi di benzina e diesel hanno registrato rincari marcati, legati anche alla crisi in Medio Oriente, mentre le tariffe di ricarica hanno seguito un ritmo di crescita più contenuto. Se i prezzi di benzina e diesel dovessero cambiare (di nuovo) o le tariffe di ricarica pubblica salire, il rapporto tra le due voci potrebbe cambiare.

Lo studio confronta esclusivamente i costi di rifornimento e ricarica, senza includere prezzo d’acquisto, valore residuo, incentivi, manutenzione e assicurazione. Per molti automobilisti italiani il listino di un’elettrica resta superiore a quello di un modello termico equivalente, un fattore che continua a pesare sulla decisione d’acquisto. Il vantaggio più immediato riguarda chi può contare su ricarica domestica a tariffa competitiva o fotovoltaico, mentre chi dipende dall’infrastruttura pubblica opera in un contesto di convenienza più variabile.