Auto cinesi da record in Italia: due marchi nella top 5 di aprile 2026

Omoda 5 2024

Le immatricolazioni di aprile 2026 confermano il consolidamento dei marchi cinesi nel mercato italiano, con diversi modelli capaci di raggiungere posizioni di rilievo nella classifica generale delle vendite secondo i dati UNRAE. La presenza di costruttori come Leapmotor, MG, BYD, Omoda e Jaecoo si estende ormai a segmenti molto diversi tra loro, dalle city car elettriche ai SUV compatti fino alle proposte ibride e familiari.

Auto cinesi in Italia, T03 e MG ZS entrano nella top 5 ad aprile 2026

Leapmotor T03

La Leapmotor T03 si è confermata l’auto cinese più venduta del mese con 4.090 immatricolazioni, un risultato che le ha consentito di posizionarsi come terza vettura in assoluto nel mercato italiano di aprile. Alle sue spalle si è piazzata la MG ZS con 3.742 unità, quinta auto più immatricolata nel computo generale, un dato che testimonia la solidità commerciale raggiunta dal marchio britannico controllato da SAIC.

La BYD Seal U ha totalizzato 1.590 immatricolazioni, seguita dalla BYD Atto 2 con 1.557 unità e dalla Omoda 5 con 1.519 immatricolazioni, risultato particolarmente significativo per il SUV legato a Chery, che è riuscito a superare modelli storici del panorama italiano come la Fiat 500. Al di fuori delle prime cinque posizioni si segnalano anche la MG3 con 1.198 unità e la Jaecoo 7 con 1.116 immatricolazioni.

MG ZS

Il quadro risulta ancora più eloquente osservando il cumulato dei primi quattro mesi dell’anno. La Leapmotor T03 guida la classifica con 14.839 unità, un volume che la colloca al quarto posto assoluto tra le auto più vendute in Italia nel periodo gennaio-aprile. La MG ZS segue con 11.767 immatricolazioni e una decima posizione nella graduatoria complessiva del mercato, mentre la MG3 raggiunge 6.277 unità e la BYD Seal U con 6.205. Chiude la top five la BYD Atto 2 con 5.774 immatricolazioni nei primi quattro mesi.

I numeri descrivono un fenomeno che ha ormai superato la fase iniziale di penetrazione. I modelli di origine cinese occupano stabilmente posizioni centrali nelle classifiche di vendita italiane, sostenuti da listini competitivi, una disponibilità crescente di modelli su più segmenti e una rete commerciale che si sta progressivamente strutturando. Il ritmo di crescita registrato nel primo quadrimestre suggerisce che la quota di mercato di questi costruttori potrebbe continuare ad aumentare nei prossimi mesi, soprattutto se l’offerta si arricchirà ulteriormente come previsto dalla maggior parte degli analisti del settore.