BYD starebbe valutando l’ingresso in Formula 1 come dodicesimo team della griglia. Stella Li, vicepresidente del gruppo cinese, ha confermato al Salone dell’Auto di Pechino di aver avviato contatti con Stefano Domenicali per verificare se esistano le condizioni per un approdo nella massima categoria automobilistica. Secondo quanto dichiarato dalla manager, il rapporto con Domenicali è costante e i colloqui proseguono, anche se le trattative si trovano ancora in una fase preliminare.
BYD guarda alla Formula 1 e sogna un team tutto suo in griglia

L’eventuale arrivo di BYD seguirebbe l’ingresso di Cadillac, che dal 2026 ha portato la griglia a undici team e ventidue piloti creando una struttura ex novo anziché rilevarne una esistente, come invece ha fatto Audi. Sarebbe proprio il modello Cadillac a interessare il costruttore cinese, che punterebbe a costituire un team proprio piuttosto che acquisire una partecipazione in una scuderia già operativa. Una griglia a dodici squadre e ventiquattro monoposto manca dal 2010 e, a distanza di sedici anni, potrebbe tornare d’attualità se la FIA e la Formula One Management decidessero di aprire a un nuovo ingresso.
Il presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem si è espresso più volte a favore di un allargamento della griglia, e un marchio come BYD rappresenterebbe un’opzione particolarmente rilevante per il peso industriale del gruppo e per il legame diretto con il mercato cinese, dove il Gran Premio di Shanghai offrirebbe una vetrina naturale per un team legato al Paese. Per BYD, la Formula 1 funzionerebbe sia come piattaforma tecnologica, utile a testare soluzioni in un contesto estremo e ad alto tasso di sviluppo, sia come strumento di posizionamento globale in una fase in cui il costruttore sta cercando di consolidare la propria immagine al di fuori della Cina.
Restano tuttavia diversi interrogativi sulla fattibilità del progetto. Costruire un team di Formula 1 da zero richiede investimenti molto elevati, competenze ingegneristiche specifiche, infrastrutture dedicate e una capacità organizzativa che non si improvvisa nel breve periodo. L’esperienza di BYD nell’elettrico e nella produzione di massa non si traduce automaticamente in competitività nel motorsport, dove le dinamiche industriali e i tempi di sviluppo rispondono a logiche diverse. I contatti con Domenicali indicano un interesse concreto da parte del gruppo cinese, ma tra i colloqui esplorativi e la presentazione di una candidatura formale alla FIA il percorso resta lungo e condizionato da variabili tecniche, economiche e regolamentari ancora da definire.
















