Stellantis apre ai cinesi in Europa e Italia: Dongfeng visita quattro stabilimenti

Stellantis Cassino

Dongfeng avrebbe visitato a inizio aprile gli stabilimenti Stellantis di Rennes e Madrid, estendendo poi il tour anche ad alcuni impianti in Italia e Germania. Un movimento che secondo le indiscrezioni non sarebbe isolato, perché anche altri gruppi cinesi vengono indicati come potenziali interlocutori del gruppo guidato da Antonio Filosa. Alla base di questi contatti c’è un problema industriale che Stellantis non può più rimandare, ovvero una capacità produttiva europea ormai superiore a ciò che il mercato riesce ad assorbire.

Dongfeng mette nel mirino più impianti Stellantis in Europa

Stellantis Cassino

I siti in questione sarebbero almeno quattro. Tra quelli emersi finora ci sono Rennes, Cassino e Madrid, mentre il nome del quarto stabilimento non sarebbe ancora trapelato. Il problema attraversa quindi diversi Paesi e coinvolge una parte significativa della presenza industriale europea del secondo costruttore del continente dopo Volkswagen.

Le ipotesi che starebbero prendendo forma sono essenzialmente due. La prima prevede una condivisione degli impianti, con Stellantis disposta a mettere a disposizione parte della propria capacità produttiva in cambio di un accesso più diretto a tecnologie o piattaforme sviluppate dai costruttori cinesi. La seconda, più radicale, riguarderebbe la cessione vera e propria di uno o più siti. Nulla sarebbe stato definito in modo ufficiale, ma l’ampiezza dei contatti e il numero degli interlocutori coinvolti suggeriscono che la riflessione interna sia a uno stadio già avanzato.

Dongfeng e Stellantis condividono peraltro una storia industriale comune in Cina, elemento che potrebbe facilitare un eventuale accordo rispetto ad altri partner. Il gruppo asiatico conosce già le logiche produttive di Stellantis e avrebbe interesse a rafforzare la propria presenza manifatturiera in Europa, dove i dazi sulle importazioni cinesi rendono sempre più necessario produrre localmente.

Stellantis Dongfeng

Sul piano istituzionale, per il momento, prevale il silenzio. Né il governo francese né quello italiano avrebbero commentato la vicenda, mentre Stellantis si è limitata a parlare di contatti con diversi operatori del settore, presentandoli come normale attività d’impresa. Una formula prudente che non chiarisce la direzione concreta del gruppo.

Le implicazioni occupazionali restano il punto più delicato. A Cassino il rallentamento produttivo è osservato con preoccupazione da tempo, mentre Rennes aveva dato segnali più incoraggianti grazie anche alla nuova Citroën C5 Aircross. Qualsiasi decisione dovrà tenere conto dell’impatto su lavoratori, fornitori e territori, soprattutto in un momento in cui il tema della reindustrializzazione europea è al centro del dibattito politico in Francia come in Italia.