Nuova GAC AION UT: la compatta elettrica arriva in Europa da 27.990 euro

GAC AION UT

GAC ha presentato a Milano il 14 aprile la AION UT, seconda elettrica della gamma AION destinata al mercato europeo dopo il SUV AION V. Si tratta di una compatta a batteria con un’autonomia dichiarata fino a 430 km nel ciclo WLTP, sviluppata anche con il contributo del centro stile europeo del marchio, che ha sede proprio nel capoluogo lombardo e che ha lavorato su proporzioni e linguaggio estetico calibrati sulle preferenze del pubblico continentale.

GAC AION UT sbarca in Europa con 430 km WLTP e ricarica rapida

GAC AION UT

Le dimensioni esterne sono quelle di una vettura del segmento B, ma il passo di 2.750 mm consente un’abitabilità interna che GAC avvicina a quella di modelli di categoria superiore. La plancia è impostata attorno a un touchscreen centrale da 14,6 pollici affiancato da una strumentazione digitale da 8,88 pollici, una configurazione ormai diffusa nel segmento delle elettriche compatte cinesi ma che in questa fascia di prezzo resta meno comune tra i costruttori europei. Lo 0-100 km/h è dichiarato in 7,3 secondi, mentre la ricarica rapida in corrente continua porta la batteria dal 30 all’80 per cento in 24 minuti.

La struttura della scocca è stata progettata per soddisfare i protocolli di omologazione europei, con airbag laterali a tendina a struttura a V e sistemi ADAS di Livello 2 inclusi nella dotazione di serie. La gamma sarà composta da due allestimenti, Premium e Luxury, con un prezzo di partenza fissato a 27.990 euro.

GAC AION UT

Come già avvenuto per la AION V, la produzione è affidata agli stabilimenti Magna di Graz, in Austria, una scelta che consente a GAC di fabbricare sul suolo europeo e di inquadrare la propria strategia continentale nella formula “In Europe, for Europe”, fondata su partnership industriali locali e sullo sviluppo di modelli adattati alle specifiche esigenze dei mercati di destinazione. La commercializzazione partirà già nel trimestre in corso con i primi lanci in Finlandia, Grecia, Polonia e Portogallo, seguiti da un’estensione ad altri mercati europei nel terzo trimestre dell’anno.