La Geely Xingyuan, che nel 2025 è stata l’auto più venduta in assoluto in Cina considerando tutte le alimentazioni, si prepara ad arrivare anche in Europa e in Italia con il nome di Geely EX2, ma a condizioni economiche inevitabilmente diverse da quelle del mercato domestico, dove il prezzo di listino si colloca intorno agli 8.500 euro. Nel nostro mercato il posizionamento dovrebbe situarsi in una fascia compresa tra i 20.000 e i 25.000 euro, un divario significativo che riflette i costi legati alle omologazioni europee, al trasporto, agli adattamenti tecnici richiesti dalle normative e a un posizionamento commerciale che, per forza di cose, non potrà ricalcare quello cinese.
Nuova Geely EX2: in Cina costa 8.500 euro, ma in Europa cambierà faccia

Si tratta di una berlina compatta lunga 4,14 metri con un passo di 2,65 metri, proporzioni studiate per offrire un’abitabilità superiore a quanto le dimensioni esterne potrebbero suggerire. Il design segue un linguaggio stilistico morbido, con frontale chiuso privo di spigoli aggressivi, gruppi ottici dalla firma luminosa ispirata a una piuma e un’estetica complessiva pensata in primo luogo per il gusto del pubblico asiatico, aspetto che lascia aperta la questione di quanto questo approccio possa risultare convincente agli occhi degli automobilisti europei, tradizionalmente legati a canoni stilistici differenti.
In Cina la Xingyuan viene proposta con motorizzazioni elettriche da 79 a 116 CV abbinate a batterie LFP da 30 o 40 kWh, con autonomie dichiarate nel ciclo CLTC comprese tra 310 e 410 km. Geely non ha ancora comunicato quali versioni della gamma saranno destinate al mercato italiano, né sono emerse indicazioni definitive sulle specifiche tecniche della configurazione europea.

Gli interni rappresentano uno degli aspetti su cui il costruttore cinese dovrà lavorare con maggiore attenzione in vista del debutto europeo. Un prezzo superiore ai 20.000 euro impone standard di qualità percepita, scelta dei materiali e livello di dotazione sensibilmente diversi rispetto a quelli accettabili per una vettura da 8.500 euro sul mercato domestico, soprattutto in una fascia di prezzo già presidiata da modelli radicati come Dacia Sandero, Volkswagen Polo e le versioni di accesso di diversi B-SUV tra cui Peugeot 2008. È un segmento in cui i margini sono ridotti e il rapporto tra prezzo e contenuto incide in modo determinante sulle scelte d’acquisto, terreno sul quale i costruttori cinesi hanno già dimostrato di poter esercitare una pressione competitiva significativa.
Se Geely riuscirà a calibrare in modo adeguato il rapporto tra prezzo di accesso, dotazione di serie, qualità abitacolo e autonomia sufficiente per l’utilizzo quotidiano, la EX2 potrebbe rappresentare una delle proposte più rilevanti nel segmento delle compatte elettriche accessibili in arrivo sul mercato italiano nei prossimi mesi.















