Geely vuole raddoppiare i modelli in Europa e ha già cambiato metodo

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Geely ha unificato le proprie strutture tecniche in Svezia e Germania in un’unica organizzazione denominata Geely Technology Europe, con il compito di coordinare lo sviluppo dei modelli destinati al mercato continentale e di aumentare in modo significativo il numero di progetti seguiti direttamente in Europa entro il 2027.

Geely vuole smettere di adattare le auto cinesi all’Europa e cambiare metodo

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La riorganizzazione punta a eliminare quel disallineamento temporale che finora ha caratterizzato il percorso di molti costruttori cinesi verso l’Europa, dove i modelli tendevano ad arrivare nelle concessionarie con mesi o anni di ritardo rispetto al lancio domestico, perdendo parte della loro freschezza commerciale.

Il cambiamento riguarda soprattutto il metodo di sviluppo. Fino a oggi la prassi prevalente nell’industria cinese prevedeva di progettare le vetture per il mercato interno e di adattarle successivamente alle esigenze europee attraverso interventi su omologazione, sicurezza e calibrazione. Geely intende invertire questa sequenza coinvolgendo i team europei fin dalle fasi iniziali del progetto, in modo che assetto, ergonomia, interfacce di bordo e comportamento dinamico vengano definiti in parallelo per entrambi i mercati piuttosto che corretti a posteriori.

Il tema dell’esperienza digitale a bordo rappresenta uno dei terreni più delicati di questa integrazione. Il pubblico europeo tende a preferire interfacce più pulite e una gestione della tecnologia meno dispersiva rispetto agli standard diffusi in Cina, dove schermi ad alta densità informativa e menu articolati vengono percepiti come un valore aggiunto. Il polo europeo di Geely dovrebbe funzionare anche come filtro progettuale su questo fronte, adattando i sistemi di infotainment a un approccio più asciutto e intuitivo, più in linea con le aspettative della clientela occidentale.

Zeekr 7GT

I primi risultati di questa strategia si stanno materializzando con l’arrivo in Europa di modelli come la Zeekr 7GT, che in Germania viene proposta a prezzi sensibilmente inferiori rispetto ai rivali premium tedeschi pur offrendo una dotazione tecnologica paragonabile, un posizionamento che Geely riesce a sostenere anche tenendo conto dell’impatto dei dazi europei sulle importazioni cinesi.

La quota di mercato dei marchi premium cinesi in Europa resta per ora marginale, ma la costruzione di una struttura di sviluppo integrata nel continente segnala che Geely sta predisponendo le condizioni per una crescita che non dipenda esclusivamente dalla competitività di prezzo ma poggi anche su una maggiore aderenza del prodotto alle specificità della domanda europea.