Xiaomi ha scelto Monaco di Baviera come sede del nuovo centro di ricerca e sviluppo dedicato alla divisione auto, un passaggio strategico annunciato da Lei Jun durante il Salone di Pechino 2026 in vista dell’ingresso del marchio nel mercato europeo previsto per il 2027. La struttura nasce con l’obiettivo di costruire competenze locali per adattare i modelli del gruppo alle aspettative della clientela europea e rafforzare il posizionamento nella fascia alta del mercato elettrico.
Xiaomi apre a Monaco il nuovo centro R&D auto e prepara la sfida europea

Il centro parte con circa cinquanta addetti, reclutati tra profili con esperienze maturate in realtà come BMW, Porsche, Lamborghini e Mercedes-Benz. A guidare la struttura è Rudolf Dittrich, figura nota nel mondo bavarese anche per il lavoro svolto sul progetto M4 GT3, mentre la responsabilità della dinamica di guida è affidata a Claus-Dieter Groll, altro nome con un lungo percorso all’interno del gruppo BMW. Il team riunisce inoltre specialisti di design, sviluppo veicolo, aerodinamica, hardware e user experience, a conferma della volontà di Xiaomi di costruire una piattaforma tecnica operativa e non una semplice presenza istituzionale sul territorio tedesco.
Il primo modello che dovrebbe beneficiare in modo significativo del contributo europeo è la YU7 GT, variante ad alte prestazioni del SUV YU7, attesa entro la fine di maggio. Le specifiche complete non sono ancora state diffuse, ma la direzione intrapresa dal marchio punta con sempre maggiore decisione verso un segmento dove i riferimenti si chiamano BMW, Mercedes-Benz, Porsche e Audi.

L’apertura del polo tedesco si inserisce in un percorso più ampio che Xiaomi sta tracciando da mesi. La divisione auto ha rafforzato il proprio organico con assunzioni di peso, inclusi ex dirigenti provenienti da BMW e Tesla China, e l’azienda ha ribadito che l’Europa sarà il primo mercato estero del marchio, con la Germania destinata a ricoprire un ruolo centrale nell’espansione commerciale.
Per quanto riguarda le vendite, Xiaomi opera per il momento solo in Cina, dove nel 2025 ha superato le 400.000 consegne e punta a raggiungere quota 550.000 veicoli nel 2026. A Pechino il gruppo ha inoltre confermato i numeri positivi della SU7 aggiornata, con 26.000 unità consegnate e 60.000 ordini registrati al 23 aprile.















