Xiaomi punta a chiudere il 2026 con 550.000 immatricolazioni, obiettivo confermato dal CEO Lei Jun durante la presentazione dei risultati di marzo e che segnerebbe un incremento di oltre il 33 per cento rispetto alle 411.837 consegne totalizzate nell’intero 2025, primo esercizio completo per la divisione automotive del gruppo tecnologico cinese dopo il debutto avvenuto nell’aprile del 2024. Un traguardo ambizioso, soprattutto considerando che la gamma si basa attualmente su due soli modelli elettrici e che l’andamento dei primi mesi dell’anno si è rivelato piuttosto discontinuo.
Xiaomi vuole chiudere il 2026 a quota 550.000 immatricolazioni

Gennaio è stato finora il mese più forte, con oltre 40.000 unità consegnate, mentre febbraio e marzo si sono attestati su volumi sensibilmente inferiori, rispettivamente a 20.414 e 21.440 immatricolazioni. Il primo trimestre si è chiuso complessivamente in prossimità delle 100.000 unità, un ritmo che rapportato al target annuale renderebbe necessaria un’accelerazione marcata nella seconda metà dell’anno.
Il rallentamento registrato a marzo sembra legato in larga parte al ribilanciamento della capacità produttiva dello stabilimento dopo il lancio della nuova SU7, berlina elettrica che ha raccolto oltre 40.000 ordini nei primi giorni di apertura delle prenotazioni. Nel mese la SU7 ha totalizzato 7.882 consegne, mentre la YU7 è scesa a 13.558 unità dalle 20.196 di febbraio, una flessione che secondo i dati della CPCA sarebbe riconducibile proprio alla concentrazione delle risorse produttive sulla berlina piuttosto che a un indebolimento della domanda per il SUV. La dinamica avrebbe quindi penalizzato temporaneamente i volumi complessivi, senza che questo rifletta un calo di interesse da parte del mercato cinese.

A partire da aprile la distribuzione della produzione tra i due modelli dovrebbe tornare a normalizzarsi, con un possibile riequilibrio dei volumi su livelli più vicini a quelli di inizio anno. Il raggiungimento della soglia delle 550.000 unità dipenderà tuttavia dalla capacità di Xiaomi di sostenere la domanda anche attraverso le nuove varianti previste per i prossimi mesi, tra cui versioni più sportive come la YU7 GT e un aggiornamento della SU7 Ultra, modelli che dovrebbero contribuire ad ampliare il bacino di clientela e a diversificare l’offerta in un mercato elettrico cinese dove la pressione competitiva continua ad aumentare trimestre dopo trimestre.
















